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Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute: verso una sanità uguale per tutti


Parte da Montesilvano, dall’impegno di 2.500 delegati FederAnziani e di 600 esperti tra medici, avvocati ed economisti sanitari, il percorso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, organismo di FederAnziani in cui medici e pazienti lavorano fianco a fianco per riaffermare la centralità della persona nel sistema-salute e il diritto a una sanità uguale per tutti. In quel primo congresso, svoltosi nell’ottobre del 2012, 15 dipartimenti sanitari coordinati e composti da autorevoli esponenti delle società medico-scientifiche e del mondo dell’università e della ricerca, produssero altrettanti documenti per le principali aree terapeutiche. Quei documenti, votati e approvati dai 2.500 delegati presenti al congresso, in rappresentanza dei 3 milioni di aderenti alla federazione, rappresentano da allora e fino al prossimo Congresso, la base del lavoro quotidiano di Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute. Estensione delle misure di prevenzione, accesso alle migliori terapie, impegno contro le disomogeneità territoriali sono il filo conduttore delle tante battaglie portate avanti in questi mesi dall’organismo di FederAnziani per la tutela della salute dei cittadini. Molti i successi dell’azione intrapresa per ripristinare il diritto alla salute laddove provvedimenti e decreti lo avevano fortemente minato. Ad esempio in Veneto, dove l’azione della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute ha portato al ritiro di un decreto che aveva escluso le over 65 dalla somministrazione di un farmaco antitumorale per il cancro al seno. In Lombardia, dove un decreto regionale aveva fortemente limitato l’accesso ai farmaci anticancro; in Emilia Romagna, dove erano state introdotte condizioni limitanti di derogabilità di alcune prestazioni sanitarie come TAC e risonanze magnetiche; nella stessa regione la Corte di Giustizia Popolare ha contrastato fortemente i decreti che impedivano l’accesso ad un importante trattamento chemioterapico per il cancro alla prostata, contro i pareri di FDA, EMA e AIFA. E ancora in Campania, dove un decreto aveva disposto limitazioni a carico dei cittadini per accedere alle cure al di fuori della propria regione. Sul piano della prevenzione, coronata da successo la battaglia per l’estensione della copertura vaccinale, a partire dalla Sicilia dove la regione ha disposto l’abbassamento dell’età vaccinabile, ovvero per l’offerta attiva e gratuita del vaccino antinfluenzale. Importanti passi avanti sono stati fatti nel contrasto alla prassi dello zapping farmaceutico, diffusasi a seguito dei recenti cambiamenti normativi che hanno spostato il potere decisionale dal medico al farmacista, al quale è stata lasciata ampia discrezionalità nell’assegnare il farmaco al paziente. Se recenti modifiche normative introdotte vanno nel senso auspicato da Federanziani, la federazione intende tuttavia andare fino in fondo e ottenere una norma che affermi l’esclusiva titolarità del medico del diritto di scegliere quale farmaco prescrivere ai propri pazienti, a garanzia della continuità terapeutica.

Categoria: Comunicati Stampa

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