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Dipartimento Incontinenza Urinaria e Prolasso

Scarica il Dossier Dipartimento Incontinenza Urinaria e Prolasso 28-10-2012  

 

LAVORI DELLA COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE  

 

ANALISI DELLE CRITICITÀ ANNO 2012

• Il punto di vista dei pazienti

• Il punto di vista legale

• Impatto e costi sociali dell’incontinenza non trattata

• Crucialità delle campagne di sensibilizzazione e della diagnostica nell’accesso alla cura dell’incontinenza

• Costo-efficacia del trattamento chirurgico dell’incontinenza urinaria

• Acceso alle terapie innovative con Medical Device nell’incontinenza urinaria: ragioni di costo ledono il diritto del cittadino ad accedere al trattamento chirurgico?

• Campagna di informazione: rapporto tra specialista, medicina di base e cittadino

• Varie ed eventuali  

 

SOLUZIONI E SOSTENIBILITÀ: SINTESI

I dati raccolti e analizzati in letteratura evidenziano che l’IU è una condizione diffusa, con notevole condizionamento della vita sociale ed un forte impatto negativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono, che percepiscono questo loro problema “intimo” come una vera e propria disabilità e come tale si sentono e si pongono in una condizione di “emarginato” dalla società. L'incontinenza tarda ad emergere come problematica medica per i molti pregiudizi a cui è ancora saldamente legata, infatti, specie le pazienti, risultano spesso riluttanti ad esporre tale problema, in parte per l’imbarazzo, in parte per la convinzione che si tratti di una condizione “parafisiologica” normale, legata all’età, ed in ultimo per la scarsa conoscenza delle possibili terapie. Le persone che soffrono di IU si aspettano che le informazioni giungano in maniera indiretta, in modo da evitare il riconoscimento pubblico del problema, principalmente da parte dei medici (29, 3%) e dei media (16,8%). Solamente un quarto circa fra le persone che soffrono di Incontinenza Urinaria dichiarano di possedere informazioni sulle conseguenze del disturbo e i trattamenti disponibili per affrontarlo. L’aspetto maggiormente preoccupante è dato dalla scarsa conoscenza del disturbo da parte di chi ne soffre, in termini di cause e possibili trattamenti/terapie, con l’aggravante della mancanza di comportamenti attivi rivolti alla ricerca delle informazioni, in funzione del limite psico-sociale percepito. Le ricadute sociali ed economiche del mancato trattamento chirurgico dell’incontinenza da sforzo sono legate all’impiego ai presidi socio-sanitari (pannoloni), che incidono sulla qualità di vita del paziente e comportano un gravoso incremento di costi per la collettività, cui si uniscono una serie di costi diretti e indiretti correlati alla riduzione dell’attività lavorativae familiare, e all’aumento di terapie di supporto per patologie correlate (cistiti,vaginiti etc). In occasione del Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, la commissione tecnica composta dai maggiori uroginecologi italiani ha evidenziato che un corretto approccio terapeutico riduce i costi per la collettività nel trattamento della incontinenza urinaria da sforzo/urgenza ed è emerso che le nuove terapie mini invasive riducono ulteriormente i tempi di degenza ospedalieri e permettono un precoce ritorno all’attività lavorative e/o familiari. Pertanto il cittadino dovrebbe esigere nella propria realtà loco regionale di poter accedere a questo tipo di terapie. Il trattamento Chirurgico mini-invasivo, svolto in Day Surgery, può rivelarsi risolutivo per oltre il 45% dei casi di incontinenza (incontinenza da stress), con percentuali di guarigione intorno al 90% con un impatto imponente sulla qualità di vita dei pazienti e con un evidente risparmio per il SSN, a carico del quale graverebbe solo il DRG chirurgico una tantum, con un valore variabile tra regione e Regione dai 1.800€ ai 2.400€. Meno del 3% delle persone interessate da problemi di continenza ha accesso al trattamento chirurgico. Per i pazienti che soffrono di incontinenza da sforzo non trattata chirurgicamente, e di tipi di incontinenza non trattabili chirurgicamente, la quantità erogabile di ausili assorbenti per uso esterno è di 120 pezzi/mese a paziente, con un costo annuo paziente di 2.030€ ed un costo globale annuo di oltre 3.000 MILIONI di Euro. L’auspicio della Commissione tecnica è che il lavoro della Corte di Giustizia Popolare contribuisca ad evidenziare le criticità e difficoltà che i pazienti affrontano quotidianamente, e farsi promotrice di soluzioni sostenibili ad alto impatto sociale. Alla luce delle criticità emerse e della loro attenta valutazione, la Commissione Tecnica propone le seguenti soluzioni ed auspica che le relative azioni siano intraprese senza indugi:

• Una adeguata campagna informativa e di sensibilizzazione, svolta dai medici di base, dai media e dagli specialisti, presso i Centri Anziani, riveste un ruolo fondamentale ed imprescindibile per la diffusione dell’accesso alla diagnosi ed alla cura dell’incontinenza.

• Promuovere e favorire l’accesso alla diagnosi ed alla cura dell’incontinenza, attraverso un perscorso di pianificazione condivisa medico-specialista-paziente in grado di identificare il trattamento più idoneo ed efficace, ponendo il paziente sempre al centro e dando al paziente la possibilità di effettuare una scelta consapevole sulla base della conoscenza di tutte le alternative possibilità terapeutiche.

• Incentivare, promuovere e sostenere il trattamento chirurgico, risolutivo dell’incontinenza urinaria da sforzo. Il trattamenti chirurgico, definitivo, avrebbe un costo per il SSN e per lo Stato, sovrapponibile alla fornitura di pannoloni di 1 anno, per ciascun paziente. Senza costi aggiuntivi per il SSN, il trattamento chirurgico dell’incontinenza da stress, consentirebbe di perseguire un duplice, nobile obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini, e degli anziani in particolare, e interrompere il vortice della fornitura dei pannoloni a carico delle Regioni, con un evidente risparmio per lo Stato.

Per dare una risposta alle richieste ed indicazioni della commissione tecnica di esperti della Corte di Giustizia Popolare, e nell’assoluto, imprescindibile, unico interesse della tutela del Diritto alla Salute dei cittadini, ed in modo particolare dei cittadini più fragili, la Corte di Giustizia per il Diritto alla Salute e Federanziani propongono di avviare con effetto immediato un progetto pilota in alcune Regioni, per validare la costo-efficacia sia in termini economici, ma primariamente sociali, del trattamento chirurgico per la risoluzione dell’incontinenza urinaria da sforzo che mediante l’utilizzo di tecniche mini invasive.  

Primo Congresso Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute

Montesilvano (Pescara), 27-28 ottobre 2012

 

Registri della salute

Un progetto di valutazione della prevalenza delle principali patologie degli anziani.

  • Patologie cardiocircolatorie
  • Patologie respiratorie
  • Patologie oncologiche
  • Patologie urologiche
  • Patologie osteoarticolari
  • Diabete e dialisi
  • Dolore cronico

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