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Pazienti e medici a Movimento 5 stelle: “Siamo tutti parte dello Stato. Collaboriamo abbassando i toni”


FederAnziani e FIMMG: “Ministro Salute e DG AIFA hanno sempre tutelato i pazienti” Roma 18 giugno 2014 - La federazione delle associazioni delle Terza età e la Federazione dei Medici di Medicina Generale scendono in campo in difesa delle Istituzioni in merito alla mozione di sfiducia presentata oggi dal Movimento Cinque Stelle nei confronti del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Prendiamo atto – dichiarano Roberto Messina, Presidente di FederAnziani, e Giacomo Milillo, Segretario Nazionale della FIMMG - di quanto riportato nella mozione di sfiducia presentata oggi dal Movimento Cinque Stelle, ma esprimiamo la nostra solidarietà al Ministro della Salute, al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e al Direttore Generale dell’AIFA per l’operato fin qui svolto in merito alla continua tutela dei pazienti. Non solo: siamo a testimoniare che, proprio in difesa dei pazienti, domani si insedierà un nuovo Advisory Board, promosso da FederAnziani e FIMMG, con il coinvolgimento delle società scientifiche di oftalmologia, con il Ministero della Salute, l’AIFA, il Consiglio Superiore di Sanità, l’Agenas, Federfarma, dove sarà definito un questionario da somministrare ai pazienti interessati dalla maculopatia per informarli su come tutelarsi”. Continuano Messina e Milillo: “La prima regola è la sicurezza, e proprio in questa direzione si vuole invitare la popolazione affetta da questa patologia a curarsi presso centri ospedalieri o di alta specializzazione. Non giudichiamo l’opportunità politica della mozione di sfiducia perché non sta a noi pazienti o medici entrare nel merito della questione, ma possiamo testimoniare che i pazienti, perlopiù over 65, affetti da tale patologia sono sempre stati tutelati obbligando l’uso intravitreale solo attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, proprio per assumersi ogni responsabilità per lo spacchettamento e la somministrazione del farmaco, senza seguire principi meramente ragionieristici e nel rispetto di ogni normativa nazionale ed europea. Quanto al metodo Stamina – concludono le due organizzazioni - le nostre Istituzioni hanno fatto e stanno ancora facendo il possibile per trovare una soluzione, che spetta agli scienziati mettere a punto, in un clima che auspichiamo di collaborazione costruttiva, senza che alcuno svilisca il ruolo dello Stato e delle sue Istituzioni”.

Categoria: Comunicati Stampa

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